LONELY BOY

Lonely boy nasce in Basilicata nel 2017, grazie all’incontro con un giovane ragazzo uscito fuori dai centri di accoglienza. Il progetto mira ad interpretare il profondo senso di solitudine e inadeguatezza di chi è considerato "diverso”. Un’ interpretazione del reale, che indaga sull’essenza di vivere da immigrato clandestino, relegato ad una vita ai margini. Attraverso l’utilizzo di un'estetica che fonde elementi di fotografia documentaria con la messa in scena, gli scatti sembrano rubati alla banalità del quotidiano, mentre i soggetti sembrano ripresi nella loro semplicità, producendo immagini che oscillano tra la realtà, la fantasia e desiderio di riscatto.
 

Lonely boy è, uno Status, una condizione, frutto fallimentare dei sistemi di accoglienza.
 

Viviamo in un'epoca contraddistinta da un profondo squilibrio territoriale, dove la realtà micro-regionale, quella più familiare per in tenderci, si mescola a quella più cosmopolita. La mobilità delle persone, la digitalizzazione, i mezzi di comunicazione e i flussi migratori hanno cambiato la percezione dei confini e dei luoghi. Oggi, non è più possibile considerare il territorio uno spazio geografico, si tratta piuttosto di una dimensione psicogica e sociale. Ed è proprio in questa dimensione che si annida la necessità estrema di conoscere chi capita nelle nostre vite, chi viene da lontano, chi entra in casa nostra, che sia in punta di piedi o sfondando la porta.